Produzioni

Armonie in contrasto

Dal 2010 in tournèe in tutt’Italia. Creazione coreografica che rappresenta l’essenza giornaliera e non, i gesti e la fluidità che caratterizzano la danza della compagnia.

 

Carmen

In tournèe in tutt’Italia, propone una libera rivisitazione della novella di P. Merimee e dell’opera di G.Bizet, ad essa ispirata. Ottime le recensioni della critica.

A free review of P.Merime’s novel and of G.Bizet’s work, inspired to it. A creation where the freedom of movement, which is the first feature of contemporary dance, only leads enrichment and innovation to one of the great classics of the 800, as proof of his eternal actuality and in response to an inevitable adaptation of the classic themes to modern world and modern interpretation.

In collaborazione con Leon Cino

 

Pelle sotto l’abito

Dal 2012 in tournèe in tutt’Italia. Si tratta di un’analisi profonda dell’animo umano, di come ognuno è veramente a prescindere della veste che indossi.
La veste come metafora per indicare la maschera che spesso serve a nascondere quello che non si vuole far vedere apertamente.

It is well known that Atzewi’s choreography focuses its attention on everyday life, it analyzes feelings and sensations, bringing out the most hidden essence of the ego. In his latest creation, “The skin under the dress”, the choreographer makes a deep analysis of the human soul, and how everyone is really regardless the dress is wearing. The dress as a metaphor for the mask which often serves to hide what you do not want to show openly. We can wear different emotions, but under remains our skin. And if all the clothes of this world can be changed, the skin will remain attached until the end for better or for worse.

 

La luce fredda del giorno

Ultima produzione ADC, presentata a New York – Marzo 2013.

The cold light of day

Comes for each child the transition from childhood to adulthood, the abandonment of the game and the discovery of his body. New sensations, new relationships and female meetings mark our young, fought between the childish and the adult, creating in him a succession of emotions that do not allow him to fully realize his humanity.

From the essence of every meeting and every woman with their gestures comes the awareness and consciousness of being now a man, a child that no longer exists but that will continue to live in him.

 

 

LE QUATTRO STAGIONI DI VIVALDI

Musica barocca e danza contemporanea insieme

Chi conosce la danza sa quanto la musica barocca si presti magnificamente ai movimenti del corpo e ancor più la danza contemporanea rispetto alla classica sappia far uso delle note settecentesche per tradurre la meravigliosa matematica dei suoni e delle melodie in sensazioni che fanno uso della fisicità dei danzatori.

Le quattro stagioni sono un emblema di quanto appena affermato e sono tanti i coreografi che hanno tratto ispirazione dalla musica di Vivaldi per le loro creazioni , da Leonide Massine ad Angelin Preljocaj, da Moses Pendleton dei Momix  al nostro  Renato Greco, e più recentemente  da Freddy Franzutti del Balletto del Sud a Mauro Astolfi  dello Spellbound Dance, tutti rapiti da questo tipico esempio di musica a programma, cioè di composizione a carattere prettamente descrittivo.

Alex Atzewi, coreografo italiano di gran spicco nel panorama internazionale della danza contemporanea attuale, con l’impiego della sua Atzewi Dance Company, ha scelto la celeberrima opera di Vivaldi per esplicare ancora una volta il suo modo di fare danza attraverso la creazione di una poetica dei corpi che con la sola dinamica del movimento rimanda ad uno stato in continua evoluzione.

La coreografia di Atzewi  ama puntare l’occhio sul quotidiano, andare a fondo della vita di ogni giorno, analizzare sentimenti e sensazioni,  facendo uscire a pieno l’essenza più nascosta dell’io. Le quattro stagioni sono quelle della vita: fanciullezza, giovinezza, maturità e vecchiaia, questa la traduzione che il coreografo dà al famoso concerto di Vivaldi . Scene diverse per raccontare situazioni diverse, il cambio del sentire umano a seconda  della sua età , sensazioni che diventano altre col passare del tempo .  gioie e dolori  che formano, plasmano, trasformano  in cui vediamo sempre esplodere  la vita attraverso la fisicità e plasticità dei danzatori  all’interno di una musica più che mai coinvolgente.

Due cast:

1) Due splendide prime ballerine per rappresentare le stagioni femminili: a Beatrice Carbone ( Teatro alla Scala di Milano) la freschezza della Primavera,  a Stafania  Figliossi (Aterballetto di Reggio Emilia) la passionalità dell’Estate. Alle stagioni maschili, l’esuberanza di altri due danzatori di eccellenza: a Federico Fresi (Teatro alla Scala) l’irrequietezza  dell’Autunno e  a Valerio Longo (Aterballetto)  l’impetuosità dell’Inverno.

2)Quattro splendidi ballerini scaligeri per impersonare lo spirito delle quattro stagioni: da Antonella Albano la freschezza della Primavera,  ad Beatrice Carbone la passionalità dell’Estate, mentre a Federico Fresi l’irrequietezza  dell’Autunno e a Maurizio Licitra l’impetuosità dell’Inverno.

le 4 stagioni

 

 

Le Spectre De La Rose | 2009

Pensieri | 2008

Puzzle | 2007

White Corps | 2006

Red Passion | 2006